Da Milano a Mauthausen: il viaggio della Memoria

Su proposta del professor Alessandro Montrasio — che ha promosso e coordinato il progetto sin dall’inizio — dall’8 all’11 maggio scorso, cinque studenti e studentesse del nostro Istituto hanno partecipato, accompagnati dal professor Marco Gasparini, a un intenso viaggio della memoria nei luoghi simbolo della deportazione e dello sterminio nazifascista.

 

L’iniziativa annuale s’inserisce nel percorso avviato nel 2013 dalla Giunta comunale di Milano, con la partecipazione dei nove Municipi cittadini alle cerimonie internazionali di commemorazione della liberazione dei lager di Mauthausen, Gusen e Hartheim. Il progetto coinvolge ogni anno decine di studenti delle scuole superiori milanesi e dei Centri di Aggregazione Giovanile, con l’obiettivo di sviluppare nelle giovani generazioni la difesa dei principi di democrazia, antifascismo e libertà, favorendo al tempo stesso un’esperienza diretta e consapevole da riportare poi nelle proprie classi attraverso momenti di riflessione e restituzione educativa.

 

La preparazione degli studenti al viaggio è avvenuta attraverso specifici incontri formativi organizzati da ANPI e ANED, associazioni che hanno accompagnato i ragazzi durante tutto il percorso insieme ai docenti, a rappresentanti del Comune di Milano e al Gonfalone della Città.

 

Il viaggio ha preso avvio da Bolzano, città che durante la Seconda guerra mondiale ospitò un campo di transito e smistamento per deportati politici, ebrei e oppositori del regime. La visita è poi proseguita nell’area dell’ex campo di Gries, testimonianza spesso poco conosciuta di una delle pagine più dolorose della storia italiana ed europea.

 

Il percorso è continuato in Austria, attraversando alcuni dei luoghi più drammatici della memoria del Novecento: il castello di Hartheim, teatro del programma nazista di eliminazione delle persone considerate “indegne di vivere”; Gusen, uno dei sottocampi più terribili del complesso concentrazionario di Mauthausen; infine il campo di concentramento di Mauthausen, luogo emblematico della brutalità del sistema concentrazionario nazista.

 

Particolarmente significativa è stata la partecipazione alla cerimonia internazionale per l’Anniversario della liberazione dei campi, svoltasi presso il Monumento Italiano e culminata nel corteo sulla storica “Piazza dell’Appello”, insieme a delegazioni provenienti da numerosi Paesi europei.

 

I nostri studenti hanno affrontato ogni tappa con grande serietà, puntualità e profondo interesse. Non sono mancati momenti di commozione e silenzio davanti alle testimonianze, ai racconti e ai luoghi visitati: emozioni autentiche che hanno mostrato la maturità umana dei ragazzi e la loro capacità di lasciarsi interrogare dalla Storia.

 

Esperienze come questa rappresentano molto più di un viaggio d’istruzione: sono occasioni preziose di formazione civile e personale, perché aiutano le nuove generazioni a comprendere il valore della memoria, della dignità umana, della libertà e della responsabilità. Custodire il ricordo di ciò che è stato significa infatti vigilare sul presente e costruire un futuro in cui odio, discriminazione e indifferenza non trovino più spazio.

 

Il progetto prevede inoltre un momento conclusivo di “restituzione” dell’esperienza, durante il quale gli studenti condividono riflessioni, testimonianze ed elaborati con la città e con i compagni più giovani, affinché la memoria possa continuare a essere trasmessa di generazione in generazione.

 

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