Piano Annuale per l’Inclusione

L’IIS Cremona, in linea con la normativa attuale in tema di inclusione, richiamando i principi che sono alla base del modello d’integrazione scolastica del nostro Paese, intende consolidare e designare il proprio “contesto educante” ed offrire concrete occasioni di formazione, crescita e socializzazione “per tutti e ognuno”.

Nel Piano Annuale per l’Inclusione viene fatta un’osservazione dei punti di forza e delle criticità dell’Istituto sostanzialmente rivolto ai BES (DVA, DSA, ADHD e altri svantaggi) per poi prevedere una serie di azioni volte a dare centralità e trasversalità ai processi inclusivi per migliorare la qualità dell’inclusione.

Il presente Piano pertanto rappresenta un momento di riflessione di tutta la collettività educante, sfondo e fulcro su cui sviluppare una didattica concentrata ai bisogni di ognuno nel compiere gli obiettivi comuni e rappresenta un concreto strumento di lavoro.

Il PAI si compone di due parti:

  • la prima è finalizzata ad individuare punti di forza, risorse e criticità dell’Istituto;
  • la seconda è finalizzata ad individuare obiettivi per migliorare e incrementare la realizzazione di una didattica inclusiva
PARTE I – ANALISI DEI PUNTI DI FORZA E DI CRITICITÀ
A. Rilevazione dei BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 
minorati vista 
minorati udito1
Psicofisici11
2. disturbi evolutivi specifici 
DSA99
ADHD/DOP 
Borderline cognitivo 
Altro 
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) 
Socio-economico 
Linguistico-culturale18
Disagio comportamentale/relazionale 
Altro (scuola in ospedale)Circa 50
Totali179
% su popolazione scolastica 
N° PEI redatti dai GLO12
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria99
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria18
B. Risorse professionali specifichePrevalentemente utilizzate in…Sì / No
Insegnanti di sostegnoAttività individualizzate e di piccolo gruppoSI
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)  NO
AECAttività individualizzate e di piccolo gruppo  NO
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)  NO
Assistenti alla comunicazioneAttività individualizzate e di piccolo gruppo  SI
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) 
Funzioni strumentali / coordinamento SI
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) SI
Psicopedagogisti e affini esterni/interni SI
Docenti tutor/mentor NO
C. Coinvolgimento docenti curricolariAttraverso…Sì / No
      Coordinatori di classe e similiPartecipazione a GLISI
Rapporti con famiglieSI
Tutoraggio alunniSI
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusivaSI
Altro:/
    Docenti con specifica formazionePartecipazione a GLISI
Rapporti con famiglieSI
Tutoraggio alunniSI
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusivaSI
Altro:/
 
      Altri docentiPartecipazione a GLISI
Rapporti con famiglieSI
Tutoraggio alunniNO
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusivaSI
Altro:
  D. Coinvolgimento personale ATAAssistenza alunni con disabilitàNO
Progetti di inclusione / laboratori integratiNO
Altro:/
      E. Coinvolgimento famiglieInformazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutivaNO
Coinvolgimento in progetti di inclusioneSI
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educanteNO
Altro:/
          F.    Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTIAccordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilitàNO
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e similiSI
Procedure condivise di intervento sulla disabilitàSI
Procedure condivise di intervento su disagio e similiSI
Progetti territoriali integratiSI
Progetti integrati a livello di singola scuolaSI
Rapporti con CTS / CTISI
Altro:/
  G. Rapporti con privato sociale e volontariatoProgetti territoriali integratiSI
Progetti integrati a livello di singola scuolaSI
Progetti a livello di reti di scuoleSI
  H. Formazione docentiStrategie e metodologie educativo- didattiche / gestione della classeSI
Didattica speciale e progetti educativo- didattici a prevalente tematica inclusivaSI
  Didattica interculturale / italiano L2SI
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)SI
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)NO
Altro:/
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:01234
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo  X  
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti X   
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;  X  
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola  X  
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;  X  
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; X   
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;  X  
Valorizzazione delle risorse esistenti  X  
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione X   
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.    X  
Altro:     
Altro:     
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Parte II – OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITÀ PROPOSTI PER IL PROSSIMO ANNO
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)   La Scuola, visti gli indirizzi generali del Piano Triennale dell’Offerta Formativa individuati dal Dirigente scolastico nel suo Atto di Indirizzo   elabora, inserendola nel PTOF, una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il personale (Piano annuale per l’Inclusione).Definisce al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico definendo ruoli di referenza interna ed esterna.Sensibilizza le famiglie a farsi carico del problema, invitandole a farsi aiutare attraverso l’accesso ai servizi (ATS e/o servizi sociali) e coinvolgendola nell’elaborazione del progetto educativo che intende attuare.   Nella nostra scuola l’organizzazione generale del servizio inclusione vede coinvolte le seguenti figure.  
Il Dirigente Scolastico è il garante di tutto il processo di inclusione e a tal fine:   Assicura il reperimento degli ausili nel caso di precise esigenze dell’alunno; formula la richiesta dell’organico di sostegno, gestisce le risorse umane e strumentali; convoca e presiede il GLO; viene informato costantemente dal coordinatore per l’inclusione rispetto ai nuovi casi in esame e alla situazione di tutti gli alunni con BES; viene informato dal Coordinatore di Classe e/o F.S. BES   rispetto agli sviluppi dei vari casi presenti; informa, in collaborazione con i docenti di classe, le famiglie dei nuovi alunni che necessitano di accertamenti esterni.  
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione GLI:   Rileva i BES presenti nella scuola; rileva, monitora e valuta il livello di inclusività della scuola; raccoglie e coordina delle proposte da formulare ai CdC sui BES; Offre consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi anche per quanto riguarda i DSA , elabora una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle Figure Strumentali. Commissione BES: Raccoglie la documentazione degli interventi didattico-educativi; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; formula proposte di lavoro per i GLO; elabora linee guida PAI dei BES; Raccoglie Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES.
Consigli di classe/Team docenti/GLO: Individuano i casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; rilevano tutte le certificazioni non DVA e non DSA; rilevano alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale; fanno un’attenta generazione di verbalizzazione delle considerazioni psicopedagogiche e didattiche che inducono ad individuare come BES alunni non in possesso di certificazione; definiscono gli    interventi didattico-educativi; individuano
strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con BES al contesto di apprendimento; definiscono i bisogni dello studente; progettano e condividono progetti personalizzati; individuano le risorse umane strumentali e ambientali per favorire i processi inclusivi; stendono e applicano i Piani (PEI e PDP); collaborano con la scuola-famiglia-territorio; condividono con gli insegnanti di sostegno tutto l’operato.   Docenti di sostegno/ Docenti Italiano L2: Partecipano alla programmazione educativo-didattica; fanno da supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; realizzano interventi sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla conoscenza degli studenti; rileva casi BES; coordinano stesura e applicazione dei Piani (PEI e PDP). Assistente educatore: Collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo; collabora alla continuità nei percorsi didattici. Assistente alla comunicazione: Collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo con particolare attenzione alle strategie didattiche inerenti alla tipologia di disabilità; collabora alla continuità nei percorsi didattici. Il Consiglio di Istituto è l’organo di indirizzo e di controllo. Delinea le linee guida per l’inclusione, il recupero e il potenziamento di tutti gli alunni Collegio Docenti: Su proposta del GLI delibera del PAI; approva le proposte per iniziative, attività e progetti a favore l’inclusione presentate da docenti, consigli di classe o gruppi di lavoro presenti nell’istituto; propone iniziative di aggiornamento e la formazione dei docenti sull’inclusione; La famiglia Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema; si attiva per portare il figlio da uno specialista ove necessario; partecipa al GLO e agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio; condivide il Progetto educativo e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione.   La ATS di competenza   Effettua l’accertamento, fa la diagnosi e redige una relazione; incontra la famiglia per la restituzione relativa all’accertamento effettuato; fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso migliore da intraprendere nel caso specifico.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Si prevede l’attuazione di interventi di formazione su: metodologie didattiche e pedagogia inclusivastrumenti compensativi e dispensativi per l’inclusionenuove tecnologie per l’inclusionele norme a favore dell’inclusionestrumenti di osservazione per l’individuazione dei bisogniGruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES; Si provvederà a fare richiesta al CTI e CTS per strutturare percorsi specifici la cui esigenza emergerà man mano che si attua il PAI.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente sia il Consiglio di Classe nella sua interezza. In fase di valutazione si terrà conto della situazione di partenza, delle capacità e potenzialità, nonché dei ritmi di apprendimento dei singoli alunni. In dettaglio, agli alunni con BES verranno predisposte e garantite adeguate forme di verifica e valutazione iniziale, intermedia e finale coerenti con gli interventi pedagogico-didattici previsti. Si valuterà l’effettivo livello di apprendimento conseguito, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento delle attività da valutare. Relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, nel tener conto di eventuali strumenti compensativi e misure dispensative, si riserverà particolare attenzione alla padronanza, da parte degli alunni, dei contenuti disciplinari e si prescinderà dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.   Ove il Consiglio di Classe lo ritenga necessario può adottare una valutazione differenziata, opportunamente formalizzata in un PDP, che tenga conto delle effettive capacità, potenzialità, punti di partenza e crescita dei singoli alunni.   Nei PEI e nei PDP si dovranno specificare le modalità di verifica attraverso le quali si intende operare e valutare durante l’anno scolastico, in particolare si dovrà specificare: l’organizzazione delle interrogazioni (modalità, tempi e modi);l’eventuale compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati;i tipi di mediatori didattici (mappe, tabelle, formulari, calcolatrici, … ) ammessi durante le verifiche; altri accorgimenti adottati e ritenuti utili.   Per gli Esami di Stato. Il Consiglio di Classe deve stendere una relazione di presentazione dell’alunno disabile/con BES da consegnare alla Commissione Esaminatrice, contenente le seguenti informazioni: descrizione del deficit e della disabilità
descrizione del percorso formativo realizzato dall’alunno;esposizione delle modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni (tecnologie, strumenti, modalità, assistenza).   La Commissione, dopo aver esaminato la documentazione, predispone le prove equipollenti e, ove necessario, quelle relative al percorso differenziato con le modalità indicate dal Consiglio di Classe. Per prove equipollenti si intendono: le prove inviate dal Ministero dell’Istruzione svolte con mezzi e/o strumenti diversi (uso del computer, dettatura dell’insegnante di sostegno…);le prove proposte dalla Commissione d’esame con contenuti culturali, tecnici e professionali differenti da quelli proposti dal Ministero ma ad essi equipollenti.  
Le prove equipollenti devono essere omogenee con il percorso svolto dall’alunno, il quale deve poterle svolgere con le stesse modalità, gli stessi tempi (possono essere previsti anche tempi più lunghi rispetto a quelli stabiliti per tutti) e la stessa assistenza fornita nelle prove di verifica fatte durante l’anno scolastico.  
Per gli alunni con BES i livelli di apprendimento da raggiungere sono fissati nei PDP.
Per gli allievi disabili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree.
Per i DSA si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Possono essere previste verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per le lingue straniere). Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali, mappe mentali) e strumenti compensativi ove necessario. La valutazione terrà conto prevalentemente degli aspetti metacognitivi (verificare che il risultato ottenuto corrisponda a quello atteso).
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola   I diversi tipi di sostegno saranno organizzati in modo da favorire e rendere efficaci tutte le attività per l’inclusione. Il GLO formulerà a inizio d’anno ipotesi di organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti   La scuola interagisce già da alcuni anni con vari enti territoriali al fine dell’inclusività scolastica. In  particolare si evidenziano i rapporti con l’équipe di Neuropsichiatria delle ATS di Milano; La scuola partecipa alla Rete delle Scuole che promuovono salute e attiva progetti di peer education su temi come l’educazione alimentare e la prevenzione dei tumori, su problematiche dell’adolescenza e delle dipendenze. Presso la scuola è attivo un servizio psicologico per colloqui con gli studenti, su loro richiesta presso un’aula specifica. La scuola inoltre è sezione Ospedaliera presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda e presso Ville Turro e in prospettiva anche presso il Policlinico. La Scuola in Ospedale si configura come un’offerta formativa peculiare per una fascia di alunni in difficoltà che   si propone di tutelare e garantire al tempo stesso il diritto alla salute e quello all’istruzione.
Ritenendo tali collaborazioni fondamentali per il buon funzionamento del sistema inclusivo, si auspica che possa ulteriormente rafforzarsi e migliorare qualitativamente. Nello specifico si ritiene importante poter: collaborare fattivamente negli interventi sanitari e terapeutici suggeriti da neuropsichiatri, psicologi;favorire incontri con esperti dell’ATS e del Consultorio per confrontarsi sulle iniziative educative e di inclusione previste nei PEI o nei PDP;prevedere il servizio educativo specialistico fornito alla scuola dai rispettivi Comuni;avere una collaborazione fattiva con i CTI e i CTS.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;   Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a: rispondere ai bisogni individuali; monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni;monitorare l’intero percorso;favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità.   Nell’elaborare un curricolo personalizzato, il più possibile mirato all’integrazione, vengono tenute in conto tutte le indicazioni specifiche presenti nelle certificazioni. Esso promuoverà esperienze coinvolgenti e formative sul piano degli aspetti relazionali, promuoverà un apprendimento significativo e verranno valorizzate tutte le differenze e ricchezze culturali presenti in ogni singolo alunno.   In quest’anno scolastico particolare, per l’emergenzialità dovuta al COVID 19, il sistema scuola ha rappresentato un punto di riferimento per famiglie e studenti grazie alla sua capacità di mostrarsi come luogo di coesione sociale, di attenzione nei confronti dei ragazzi e di resilienza.   Se la prima preoccupazione è stata quella di sostenere relazioni vive tra insegnanti e studenti, progressivamente l’attenzione si è concentrata sulla necessità di proseguire l’attività di insegnamento/apprendimento e assolvere allo stesso tempo il compito delicato di inclusività. E’ per tale motivo che fin da subito è stata garantita la didattica in presenza per gli studenti autorizzati dalle famiglie, in modo tale da continuare a godere dell’aiuto dell’insegnante di sostegno, non sono dal punto di vista didattico, ma anche psicologico ed emotivo. Per quanto riguarda invece gli alunni che hanno continuato a frequentare a distanza la Didattica a Distanza (DaD) ha imposto una riorganizzazione delle prassi consolidate e una ridefinizione dei tempi, degli strumenti, delle metodologie e non in ultimo, anche delle micro-abilità.   Nel complesso, la didattica a distanza ha dato buoni risultati (evidenziati anche dai risultati ottenuti dagli studenti nelle valutazioni di fine anno); gli alunni hanno, nella maggior parte dei casi, partecipato con regolarità e in modo attivo, rispettando le consegne date dai docenti di materia e svolgendo con attenzione gli esercizi integrativi dati dai docenti di sostegno.   A tale proposito si sottolinea l’estrema bontà della collaborazione tra docenti di sostegno ed educatrici; quest’ultime, per quanto a conoscenza dei docenti, hanno operato con attenzione e professionalità sia nella fase in presenza sia in quella a distanza, ovviamente per quegli studenti che hanno potuto avvalersi della loro attività secondo le indicazioni del Dirigente scolastico.
I rapporti con le famiglie e con gli allievi sono stati costanti ed escludendo le iniziali problematiche dovute alla non abitudine da parte degli studenti nell’utilizzare a fini didattici gli strumenti informatici e alle difficoltà logistiche in famiglia, non hanno mai presentato rilevanti criticità. I risultati degli studenti sono stati, nel complesso, positivi e non hanno risentito dell’utilizzo della didattica a distanza che, in alcuni casi, è stata, al contrario, una vera e propria “risorsa aggiuntiva”.
Valorizzazione delle risorse esistenti   Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonché le proposte didattico formative per l’inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive.   L’Istituto si propone di valorizzare la professionalità di tutti i docenti curricolari, forti della loro esperienza pluriennale e, in particolare, di quei docenti con una formazione specifica nell’ambito delle disabilità e dei DSA.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione E PREDISPOSIZIONE DI ATTIVITA’ PER L’ANNO SCOLASTICO 2021_2022 In seguito all’attivazione della Didattica a Distanza e all’utilizzo della piattaforma MEET “G Suite For Education”, tutta l’attività didattica è stata riprogettata, con un’attenzione particolare agli allievi BES.
Obiettivi delle attività di didattica a distanza sono stati pertanto quelli di: Favorire una didattica inclusiva a vantaggio di ogni studente, tenendo in considerazione il periodo che stiamo attraversando tutti (docenti, studenti e le loro famiglie) e consentendo diversi strumenti di comunicazione anche nei casi di difficoltà di accesso agli strumenti digitali; utilizzare gli strumenti compensativi e le misure dispensative indicate nei Piani personalizzati, l’uso di schemi e mappe concettuali, valorizzando l’impegno, il progresso e la partecipazione degli studenti; Monitorare le situazioni di digital divide o altre difficoltà nella fruizione della Didattica a distanza da parte delle studentesse e degli studenti e intervenire anche con contratti, laddove possibile, di comodato per l’utilizzo degli strumenti tecnologici e far fronte alle necessità di ciascuna allieva e ciascun allievo;Privilegiare un approccio didattico basato sullo sviluppo di competenze, orientato all’imparare ad imparare, allo spirito di collaborazione, all’interazione autonoma, costruttiva ed efficace dello studente; Privilegiare la valutazione di tipo formativo per valorizzare il progresso, l’impegno, la
partecipazione, la disponibilità dello studente nelle attività proposte osservando con continuità e con strumenti diversi il processo di apprendimento;Valorizzare e rafforzare gli elementi positivi, i contributi originali, le buone pratiche delle studentesse e degli studenti che possono emergere nelle attività di Didattica A Distanza;Dare un riscontro immediato con indicazioni di miglioramento agli esiti parziali, incompleti o non del tutto adeguati;Accompagnare le studentesse e gli studenti ad imparare a ricercare le fonti più attendibili in particolare digitali e/o sul Web, abituandosi a documentarne sistematicamente l’utilizzo con la pratica delle citazioni;Rilevare nella Didattica A Distanza il metodo e l’organizzazione del lavoro delle studentesse e degli studenti, oltre alla capacità comunicativa e alla responsabilità di portare a termine un lavoro o un compito;Utilizzare diversi strumenti di osservazione delle competenze per registrare il processo di costruzione del sapere di ogni studentessa e studente;Garantire alle famiglie l’informazione sull’evoluzione del processo di apprendimento nella Didattica A Distanza. Particolare attenzione è stata prestata alle esigenze degli studenti con BES (studenti certificati ai sensi della legge 104/92, della legge 170/2010 o studenti non certificati ma comunque con bisogni educativi speciali dettati da altre problematiche). È stata garantita una maggiore flessibilità̀ nella restituzione dei compiti assegnati dovendo tenere in giusta considerazione che pur avendo maggiore tempo a casa da dedicare allo studio, non dispongono delle stesse attenzioni didattiche che la didattica convenzionale in classe gli assicura. È stato fondamentale guidarli nel loro percorso formativo stemperando il più̀ possibile le inevitabili difficoltà che la didattica a distanza ha determinato. I Docenti di sostegno si sono occupati di raccordare l’attività̀ della didattica a distanza con i docenti curricolari delle diverse discipline, soprattutto nel caso di studenti con programmazione per obiettivi minimi. Per gli studenti che seguono una programmazione differenziata l’attività̀ didattica a distanza  e in presenza è stata strutturata di concerto con le esigenze delle famiglie degli studenti e secondo quanto previsto dal PEI. Azioni per l’anno scolastico 2021-22: Per i nuovi allievi in entrata: Già dal mese di giugno, attivare i GLO nelle classi dove ci saranno alunni con bisogni educativi speciali per definire le ore di sostegno e quelle di assistenza educativa.Attivare laboratori di conoscenza e di recupero delle competenze disciplinari e sociali.Coinvolgere maggiormente il Consiglio di classe nella pianificazione delle azioni a supporto attraverso i GLOSostenere lo studio e la partecipazione attraverso la collaborazione tra docenti ed educatori (attività presenza e DAD)   Per gli studenti già presenti: Ipotesi di Programmazione A. S. 2021 – 2022: prevedere a inizio anno (settembre/ottobre) un incontro con le famiglie degli alunni in difficoltà; per i nuovi iscritti dopo un periodo di osservazione, deve essere compilata la griglia di osservazione predisposta dal GLO. Prevedere un altro incontro in itinere, ove necessario, nel mese di febbraio. Inoltre, si dovrà pianificare una riunione con le famiglie, alla fine dell’attività didattica.Predisporre uno o più incontri di formazione per i docenti di sostegno e curriculari della scuola sulle problematiche della ADHD e della disabilità da prevedere anche in modalità online:  
Formazione docenti referenti per l’inclusione scolastica sulla piattaforma per la DaD Dida – Labs ERICKSON. Corso dislessia amica avanzato Predisporre all’inizio dell’anno scolastico uno o più incontri di formazione per i docenti curriculari della scuola sulla redazione del nuovo PEI,  da prevedere anche in modalità online, come previsto con il decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 e DL 66/2007. La compilazione di tale documento avverrà̀ secondo il modello ICF (International Classification of functioning , Disability and Health), per il quale è necessaria una specifica preparazione.Riconfermare o rinnovare, in tutte le classi dove sono presenti alunni con disabilità, i GLO (come da D.M. 182/2020 che sostituisce l’O.M. 90/2001 e linee guida allegate) Si propone visti i risultati ottenuti dagli allievi durante questi mesi di emergenzialità di attivare un progetto di “sostegno allo studio” pomeridiano integrandolo anche in modalità on linePotenziare le attività̀ di orientamento in uscita anche attraverso l’accompagnamento degli studenti nell’effettuazione di stage  
ATTENZIONE DEDICATA ALLE FASI DI TRANSIZIONE CHE SCANDISCONO LINGRESSO NEL SISTEMA SCOLASTICO, LA CONTINUITÀ TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA E IL SUCCESSIVO INSERIMENTO LAVORATIVO. Le Commissioni per la Continuità e orientamento porranno maggiore attenzione alle esigenze degli alunni dichiarati nel PAI.

 

CRONOGRAMMA DEL PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE (PAI)

 SettOttNovDicGennFebMarApriMagGiu
Adattamento PAI in relazione alle effettive risorse presenti (a cura del GLO)X         
Assegnazione delle risorse specifiche (in termini “funzionali”) da parte del Dirigente ScolasticoX         
Rilevazione BES (a cura dei Consigli di classe/Team Docenti e del GLO )XX        
Incontro Docenti/ Consigli di Classe per la redazione e l’implementazione dei PEI e dei PDPXX        
Trasmissione del PDP: consegna alla famiglia per la condivisione on line; archiviazione del fascicolo on line  X       
Incontri periodici del GLO (per confronto/focus sui casi, azioni di formazione e monitoraggio) e incontri con le famiglie  XXXXXXX 
Verifica/valutazione del livello di inclusività dell’Istituto ( a cura del GLO)        XX
Redazione proposta del PAI (a cura del GLO)        XX

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 04/05/2021

Deliberato dal Collegio dei Docenti                       in data 04/05/2021